Il "vero" significato di alcuni termini:
AMICO: dicesi della persona di sesso maschile in possesso di quel "certo non so che" che cancella qualsiasi velleità di andare a letto con lui.
AMICA: dicesi della persona di sesso femminile in possesso di quel "certo non so che" che ti fa venire una voglia pazzesca di andare a letto con lei.
ARCHITETTO: dicesi di un tipo che non e' sufficientemente macho per essere ingegnere; ne' abbastanza finocchio per essere stilista.
AUTORITA': colui che arriva dopo la battaglia e prende a calci i feriti.
BALLARE: e' la frustrazione verticale di un desiderio orizzontale.
BANCHIERE: e' un tipo che ti presta l'ombrello quando c'e' un sole splendente e lo reclama quando inizia a piovere.
BOY SCOUT: un bambino vestito da imbecille comandato da un' imbecille vestito da bambino.
CONSULENTE: e' uno che ti prende l'orologio dal polso, ti dice l'ora e si fa pagare la prestazione.
DIPLOMATICO: e' chi ti dice di andare a fare in culo in modo tale che non vedi l'ora di iniziare il viaggio.
ECONOMISTA: e' un esperto che sapra' domani perche' cio' che ha predetto ieri non e' successo oggi.
FACILE: dicesi della donna che ha la moralita' sessuale di un uomo.
INDIFFERENZA: atteggiamento assunto da una donna nei confronti di un uomo che non le interessa, interpretato dall'uomo come "sta facendo la difficile".
INFLAZIONE: e' dover vivere pagando i prezzi dell'anno prossimo con lo stipendio dell'anno scorso.
INTELLETTUALE: individuo capace di pensare per piu' di due ore a qualcosa che non sia il sesso.
LAVORO DI SQUADRA: possibilita' di addossare la colpa agli altri.
MAL DI TESTA: anticoncezionale piu' usato dalla donna degli anni 90.
MONOGAMO: poligamo represso.
NANOSECONDO: frazione di tempo che trascorre tra l'accendersi della luce verde del semaforo e il suono del clacson dell'automobile dietro a noi.
NINFOMANE: termine con il quale un uomo definisce una donna che ha voglia di fare sesso piu' spesso di lui.
PESSIMISTA: ottimista con esperienza.
PROGRAMMATORE: e' colui che ti risolve in modo incomprensibile un problema che non sapevi di avere.
PSICOLOGO: e' colui che guarda tutti gli altri quando una bella donna entra nella stanza.
Giuseppe per la divulgazione scientifica.
Non controllate mai la posta (solo quella elettronica, ma le bollette non arrivano per e-mail).
Vi comprate una scorta di colombe dopo Pasqua per farci colazione.
Mettete le suddette colombe in frigo, convinti che si conservino meglio.
Fate la raccolta differenziata per sentirvi ecologisti, ma pur di stare in pigiama fino all'una non rinunciate a tenere i termosifoni accesi sin dalle otto di mattina.
Non sapete cucinare, nel senso che se non fosse per la Findus morireste di inedia.
Dopo aver sporcato tutto lo sporcabile per preparare un piatto di pasta al burro vi svaccate a fissare il soffitto e quando vi rendete conto che - ahivoi - è ora di uscire di casa, fate "Non ho avuto tempo di lavare i piatti, ci pensi tu?"
Non votate perché tanto sono tutti uguali.
Dite di volervene andare dall'Italia ma se vi spostate anche solo dal Lazio all'Abruzzo cominciate a sentire il culture shock.
Avete scoperto solo di recente che potete fare shopping ed essere di sinistra allo stesso tempo.
Avete un vocabolario che risulta a tratti incomprensibile a tutte le altre generazioni precedenti e successive.
Quando finalmente avrete l'età giusta per essere 'classe dirigente' a tutti gli effetti (tra una decina d'anni o più), l'Italia smetterà di essere un paese gerontocratico, un po' per lo stesso principio dei piatti.
Mi siete simpatici, ma in fondo sarà meglio così.
di Mr Blister
Ho trovato questo post sul Corriere e mi ha incuriosito molto, a dire il vero non so se rientro ancora nella categoria visto che ormai navigo, a vele spiegate, verso i cinquanta. Comunque in alcune cose mi ci ritrovo "paro paro" in altre un po' meno. Di sicuro una cosa è vera, credo che quasi tutti noi, siamo afflitti dalla sindrome di Peter Pan, a volte consapevoli altre meno.
Adesso vorrei chiosare (vocabolario incomprensibile alle altre generazioni?? nooo!!!) un po' il post, controllo sempre la posta, sia quella elettronica che cartacea, ma non rispondo ad entrambe!!!! 
Compro scorte di ogni cosa ma solo perchè per pigrizia mentale e fisica non faccio mai la spesa regolarmente e poi mi ritrovo o con surplus stratosferici o con il frigo che emula la testa di Paris Hilton: vuoto assoluto!!! 
Per la raccolta differenziata e il consumo energetico non ho scuse: tutto verissimo!!! 
Non so cucinare ma grazie ai panini e alla pasta al tonno (sarà una variante di quella al burro
) riesco a sopravvivere, sporco poco però e per fortuna esiste la lavapiatti.
Voto, incazzato, ma voto!!!!! 
Mi sposto, viaggio, ma casina è sempre casina.
Shopping con i complessi di colpa? Ehm si 
Concludendo, come dice Mike (anche questo denota una certa datazione anagrafica risolvibile solo con un'analisi al carbonio 14), Mr Blister ha colto nel segno, ha sbagliato solo per difetto.... ma cosa possiamo farci? siamo fatti così!!!!
Giuseppe per la quasi-gerontocrazia 
Noi che..... I suoni, i colori, le emozioni degli anni andati.....
Questo per girare un po' il coltello nella piaga.
Noi che giocavamo a Nascondino a tutte le ore.
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color...".
Noi che le femmine ci obbligavano a giocare a "Regina reginella" e a "Campana".
Noi che bastavano due tappi per iniziare il giro d'Italia.
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che litigavamo per stabilire se un gradino valeva come "rialzo" a "Rialzo buzzico".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale dei Giardini".
Noi che se avevi "Vicolo Corto e Vicolo Stretto" perdevi sicuro.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella.
Noi che ci sentivamo ingegneri quando riparavamo quei buchi col tip-top.
Noi che andavamo in due sulla Graziella, e piú grandi sul Ciao.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che ogni volta che suonavamo rispondeva la madre.
Noi che pensavamo di avere segreti.
Noi che i segreti li avevamo davvero.
Noi che abbiamo maneggiato sostanze chimiche come il pongo, il DAS e la gommapane.
Noi che abbiamo manipolato anche la MIKRONITE.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che non sapevamo leggere il termometro.
Noi che prima di adoperarlo, "il termometro lo devi scaricare".
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che se sospettavamo che ci volevano fare la puntura, ci nascondevamo sotto il letto.
Noi che se c'era un pallone e 4 alberi era già tutto ok per giocare a calcio.
Noi che se non c'erano gli alberi si giocava lo stesso.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.
Noi che il portiere era l'1, lo stopper era il 5 e il centravanti il 9.
Noi che "Non puoi giocare a pallone con noi perchè siamo già pari".
Noi che non dovevamo far tardi.
Noi che era pronta la cena proprio al momento del calcio di rigore.
Noi che giocavamo a pallone anche in casa, con la palla di spugna.
Noi che passavamo pomeriggi giocando a Risiko.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che Scarabeo non ci piaceva.
Noi che il cubo di Rubik non l'abbiamo mai finito, perlomeno senza barare..
Noi che ci scambiavamo le figurine prima delle lezioni (e durante, e dopo..).
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che con le 500 lire di carta ci venivano 10 pacchetti di figurine.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che odiavamo i PlayMobil.
Noi che avevamo la pista Polistil, e le femmine Cicciobello col disco che frignava.
Noi che avevamo le macchine filoguidate, e le femmine la casa di Barbie con l'ascensore.
Noi che ci spaccavamo i diti per giocare a Subbuteo.
Noi che con un ramo di salice facevamo l'arco per sentirci Orzowei.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che nei prati al buio tra il frinire delle cicale scorgevamo ancora le lucciole (e non sapevamo sarebbero state le ultime).
Noi che a volte si litigava.
Noi che 5 minuti dopo era già tutto dimenticato..
Noi che "se fai questo non sei più amico mio".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che nessuno sapeva le regole del Tresette!
Noi che avevamo il mangiadischi schiacciato con il manico.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli...!!
Noi cha avevamo la tv in bianco e nero.
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Mazinga, ovvio..)
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che sognavamo un'avventura alla Ambrogio Fogar.
Noi che a Natale guardavamo "Il piccolo lord", perchè lo davano fisso.
Noi che ridevamo se un amico rideva.
Noi che ridevamo se un amico piangeva!
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che le scarpe nuove duravano una settimana..
Noi che le scarpe nuove restavano pulite un'ora!
Noi che la domenica con le scarpe nuove dovevamo andare alla messa.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che telefonavamo di nascosto.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che quando ritiravi le foto dal fotografo eravamo curiosi di vederle.
Giuseppe per il NOSTOS
Noi che... sportivo
Noi che...finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa;
noi che...costretti alla regola di "portieri volanti" o " chi si trova para",
noi che..."portieri volanti" e..."segnare da oltre centrocampo vale?" - Vale...vale tutto!
noi che...quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo davvero i più bravi, i più importanti;
noi che...l'ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta;
noi che...avevamo sempre un soprannome passibilmente infamante ma nessuno si offendeva;
noi che...chi arriva prima a dieci ha vinto;
noi che...mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c'era sempre qualcuno che diceva: "chi segna l'ultimo vince" incurante del punteggio che magari era in quel momento 32 a 1,
noi che...abbiamo vissuto con terrore l'epoca delle "Espadrillas" con le quali ai piedi non si poteva giocare a pallone;
noi che...se avevamo ai piedi le Adidas Tampico ci sentivamo piu' forti di Pelè;
noi che...invece avevamo ai piedi le Tepa Sport,
noi che...il pallone di cuoio sapevano come era fatto perché lo vedevamo in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri;
noi che...capivano il senso della seconda maglia quando in Tv bianco e nero mandavano le immagini del derby Milan-Inter
noi che...o il SUPER TELE (in mancanza d'altro) o l'ELITE (lo standard) o il TANGO DIRCEU se andava di lusso o nei giorni di festa
noi che... non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale;
noi che...il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava nemmeno in porta;
noi che...anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. "Goal o rigore" metteva sempre tutti d'accordo;
noi che...al terzo corner è rigore;
noi che..."rigore seguito da goal è goal" ;
noi che..."siete dispari posso giocare?" - "Eh non lo so, il pallone non è mio (nel caso in cui il pretendente fosse uno scarso)!";
noi che..."mi fate entrare?" - "Si basta che ne trovi un altro sennò siamo dispari";
noi che...riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c'era scritto il nome;
noi che..."Una vita da mediano" (Oriali-Ligabue) era già una filosofia di vita;
noi che...il n° 1 era il portiere, il n°2 ed il n°3 i terzini destro e sinistro, il n° 4 il mediano di spinta, il n° 5 lo stopper, il n° 6 il libero, il n° 7 l' ala destra, il n° 8 una mezzala , il n° 9 il centravanti, il n° 11 l'altra punta possibilmente mancina, il n° 10 la mezzala con la fascia di capitano perchè era inevitabilmente il piu' bravo;
noi che...perché un giocatore entrasse in nazionale doveva fare una trafila di 2/3 anni ad alto livello;
noi che...gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti;
noi che...dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino ;
noi che...quando aprivamo le bustine intonse pregavamo per non trovare triplone o quadriplone PILONI ; il 2° mitico portiere della Juve che non aveva mai giocato una partita per colpa di ZOFF;
noi che...avevamo in simpatia Van de Korput per il nome e Bruscolotti perché sembrava più vecchio di nostro padre
noi che...il calcio in Tv lo guardavamo solo la Domenica ed il Mercoledì;
noi che...il sabato mattina eravamo terribilmente stanchi perché la sera prima avevamo visto Cesare Cadeo dopo Premiatissima;
noi che...la Domenica alle 19,30 vedevamo un tempo di una partita di calcio;
noi che...vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle figure paterne di Paolo Valenti, Necco da Napoli, Bubba da Genova, Giannini da Firenze, Vasino da Milano, Castellotti da Torino, Pasini da Bologna, Tonino Carino da Ascoli, Stroppa "riporto" da Bari o Lecce
noi che...la Stock di Trieste è lieta di presentarvi ...papapà...papapà ...papapapaaaaaa...paparapà ;
noi che...Ciotti :..."scusa Ameri,scusa Ameri....clamoroso al Cibali" (che nella nostra fantasia era piu' famoso di Catania);
noi che..."tutta la squadra dell' Internazionale retrocede a protezione dei 16 m" (sempre Ciotti);
noi che...ci ricordiamo i festeggiamenti del n. 1.000 della Domenica Sportiva;
noi che...alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della serie B, il Gran Premio, Tennis. Basket e la pallavolo senza doverci sorbire ore di chiacchiere per vedere 4 goal;
noi che...Galeazzi l'abbiamo visto magro;
noi che..."il piede proletario di Franco Baresi" (Beppe Viola); "Maradona ha mano cucita sotto il piede sinistro" (Gianni Brera);
noi che...andavamo all'amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: "Dici a Maria se si vuole mettere con me?" Il giorno dopo tornava e la risposta era sempre la stessa: "Ha detto che ci deve pensare..."
noi che...Maria ancora ci stà pensando!
noi che...agli appuntamenti c'eravamo sempre tutti, anche senza telefonini;
noi che...oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l'angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica;
noi che...oggi sorridiamo quando in Tv si inventano i più incredibili sondaggi tipo: "chi è stato il piu' forte giocatore di tutti i tempi: Pelè o Maradona?" senza considerare che di Pelè abbiamo visto sempre gli stessi 4/5 goal;
noi che...se incontriamo per strada Biscardi vorremmo investirlo;
Voi che...questo giocattolo ce lo avete rotto... brutti bastardi!
Giuseppe per lo sport.